Fiducia:inflazione pesa sulle famiglie, ma consumi e turismo tengono. Qualche campanello d’allarme ma situazione ancora positiva. Il commento di Confcommercio alla nota Istat.

I dati mostrano una situazione in chiaroscuro: è presente qualche campanello d’allarme, ma, nel complesso, la situazione appare ancora positiva. A mostrare le maggiori preoccupazioni sono le famiglie che, pur percependo la possibilità di un miglioramento della situazione economica generale, cominciano a risentire, sul bilancio familiare e personale, dei primi effetti del riacutizzarsi dell’inflazione: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulla fiducia di famiglie e imprese diffusi oggi dall’Istat.

Questa situazione – prosegue la nota – anche alla luce del deciso miglioramento della fiducia rilevato presso le imprese della distribuzione, non sembra ancora essersi tradotta in un rallentamento della domanda per consumi, fenomeno che potrebbe anche non concretizzarsi se l’imminente stagione dei saldi estivi dovesse andare bene.

La percezione di una domanda che rimane in territorio positivo, seppure in questo caso largamente influenzata dalla componente estera, è confermata dal netto recupero del sentiment degli operatori del turismo.

Segnali favorevoli – conclude l’Ufficio Studi – emergono anche dal manifatturiero e dalle costruzioni, mentre qualche timore si conferma per le imprese del trasporto e della logistica, su cui pesano maggiormente gli effetti del caro-carburanti.