Per i Soci FME il Rapporto sulla Sostenibilità ed Energia nella Filiera delle Costruzioni realizzato da Federcostruzioni in collaborazione con Università delle Marche.

A disposizione dei Soci che possono farne richiesta in Segreteria il Rapporto su Sostenibilità ed Energia nella Filiera delle Costruzioni, realizzato da Federcostruzioni in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e il supporto di IEG-KeyEnergy.Come noto dall’anno scorso FME è diventata Socia aggregata di Federcostruzioni per aumentare sempre più la massa critica e per sfruttare sinergie e collaborazioni.Proprio da un lavoro di squadra nasce questo rapporto sulla sostenibilità ed Energia nella Filiera delle Costruzioni, al quale abbiamo partecipato con un contributo importante e qualificante.In questo scenario, la filiera elettrica e distributiva (FME) assume un ruolo sempre più strategico come abilitatore della transizione, in quanto punto di connessione tra tecnologie, installatori e mercato finale.Il messaggio chiave del Rapporto è chiaro: la sostenibilità energetica non è più solo un tema ambientale, ma una leva di competitività industriale e di sviluppo del mercato.Il Rapporto evidenzia come il settore delle costruzioni rappresenti uno snodo centrale della transizione energetica: a livello europeo gli edifici incidono per circa il 40% dei consumi finali di energia e oltre il 35% delle emissioni di CO₂, con un impatto che in Italia arriva fino al 40% delle emissioni complessive considerando l’intera filiera .
Elemento chiave è l’approccio “lifecycle”, che distingue tra:energia operativa (Operational Energy): consumi nella fase d’uso degli edificienergia incorporata (Embodied Energy): energia legata a materiali, produzione e costruzioneQuesto cambio di paradigma sposta l’attenzione dalla sola efficienza dell’edificio a una visione integrata della filiera, dove materiali, impianti, progettazione e gestione diventano leve strategiche.
Dal punto di vista industriale emerge con forza il tema della competitività energetica:nei settori energivori (acciaio, cemento, ceramica, vetro) il costo dell’energia può incidere fino al 40% dei costi di produzionevolatilità dei prezzi e strumenti come ETS e CBAM stanno ridefinendo gli equilibri competitivi europeiIl Rapporto evidenzia inoltre il contributo concreto delle tecnologie della filiera:riduzione dei consumi energetici degli edifici fino al 20–40% grazie a integrazione di impianti efficienti, rinnovabili e sistemi di controllocrescente ruolo della digitalizzazione (BIM, Digital Twin, monitoraggio) come fattore abilitante. Permangono però criticità strutturali:barriere regolatorie e autorizzative, difficoltà di accesso a energia competitiva, carenza di competenze tecniche e digitali, frammentazione della filiera.