Ufficio Studi Confcommercio: diffusione dell’Intelligenza Artificiale nel tessuto produttivo italiano nel biennio 2024-2025 secondo le diverse caratteristiche strutturali
- 24/06/2026
- Posted by: Consuelo D'Alò
- Categoria: news
Il presente report si colloca in continuità con l’analisi precedente nella quale si offriva la descrizione dei dati di base con riguardo al biennio 2023-2024. In questa sede si propone una mappatura dell’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nelle imprese italiane sulla base delle loro caratteristiche strutturali – settore economico, classe dimensionale e localizzazione territoriale – e approfondendone il legame con variabili di performance economica.
La presente nota si compone di quattro paragrafi più un’appendice. Nel paragrafo 2 si racconta il metodo di preparazione della banca dati e si espone come vengono incrociate le informazioni. Nel paragrafo 3 si prosegue con una dettagliata descrizione della banca dati ICT. Il quarto paragrafo descrive le principali evidenze di base, cioè le caratteristiche delle imprese in funzione del grado di adozione delle tecnologie di IA (es: quanto vale mediamente il fatturato delle imprese che nel 2025 hanno adottato un certo numero di tecnologie rispetto al fatturato medio delle imprese che non hanno – ancora – adottato).
……Emerge che l’adozione di almeno una tecnologia di IA aumenta mediamente il valore aggiunto per addetto dell’11% rispetto al valore aggiunto medio per addetto nelle imprese non adottanti con le medesime caratteristiche e a parità di altre condizioni (tab. 5.1).
Questo risultato è semplicemente straordinario e, infatti, è sbagliato: l’endogeneità ne influenza l’intensità (cioè in larga parte il risultato è dovuto alla causalità opposta: chi performa meglio adotta, e non chi adotta l’IA performa meglio grazie ad essa). Però una riflessione si può fare in ogni caso. Anche immaginando che questo 11% subisca una forte riduzione quando faremo le analisi appropriate, vorrebbe dire che gli investimenti in IA potrebbero ricostituire il capitale di crescita che in Italia è andato perso negli ultimi trent’anni. Valga come suggestione preliminare.