Congiuntura Confcommercio maggio: ripresa inflazione minaccia le prospettive di crescita. Leggero aumento dei tendenziali (Pil +1,5, consumi +1,3)

Gli indicatori in alta frequenza, ad oggi disponibili, riflettono un quadro congiunturale che nel suo insieme presenta ancora sorprendenti elementi di dinamicità. In un contesto in cui l’occupazione staziona sui massimi – e non cresce ulteriormente per motivi che prescindono dalla crisi internazionale – e la produzione industriale, finalmente, segnala qualche spunto positivo, a sostenere la crescita sono essenzialmente i servizi e la domanda delle famiglie. Il protrarsi del conflitto in Medio Oriente, con le inevitabili pressioni sui prezzi dell’energia, la conseguente accelerazione dell’inflazione e i paventati effetti sugli approvvigionamenti, è destinato a generare effetti significativi nei prossimi mesi. La dimensione e la tempistica rimangono le maggiori incognite, aprendo il campo alle pure congetture sul futuro prossimo. Per adesso, non rimane che registrare che molti dei problemi che inizialmente erano attesi manifestarsi in questa primavera, potrebbero collocarsi più avanti nel tempo, lasciando spazio a un 2026 soddisfacente, ma con ripercussioni peggiori sull’anno successivo.

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https://www.confcommercio.it/-/comunicato-97-2026-congiuntura-confcommercio